Le proposte del CODAS ai Candidati/e

Il Municipio ed il Comune rappresentano le istituzioni più vicine ai Cittadini, in quanto tale possono essere momento di sintesi di nuove proposte e stimolo ai successivi gradi istituzionali.

Un programma per lo Sport e più generalmente per l’attività ludico – motoria – sportiva  rivolta alle varie età non può prescindere da 4 punti fermi sui quali chiediamo al candidato presidente un impegno formale di assunzione di responsabilità, essi sono:

attraverso atti formali e dichiarazioni scritte che siano da stimolo all’Amministrazione di Roma Capitale e in analogia a quanto attua l’Area Metropolitana, anche in vista della normativa in attesa di approvazione che si muove in Parlamento. Dobbiamo essere precursori di buone pratiche.

I quattro punti sopra esposti sinteticamente prevedono la nascita di una progettualità condivisa con i territori, l’associazionismo sportivo e la scuola.

In assenza di un Protocollo rinnovato tra Amministrazione – Miur – CR Coni, che armonizzi come in passato i rapporti, è necessario sfruttare le opportunità esistenti nel territorio.

Un Progetto Sportivo Municipale e cittadino che non è mai esistito ma che ha l’esigenza di mettere in Rete le potenzialità di quanto detto.

La creazione di una Rete vera permette la socializzazione delle risorse proprie di ciascuna realtà e realizzazione di opportunità per la cittadinanza:

a.     a. Esiste un Albo delle Associazioni Sportive operanti nel Municipio e più in generale il Registro del CONI che certifica i requisiti necessari per avvalersi della legislazione in favore dello sport dilettantistico e più specificatamente per le Associazioni Sportive Dilettantistiche, questo sia la base della Rete per quanto riguarda l’Associazionismo, esistono varie reti scolastiche, se ne strutturi una che le comprenda tutte e si crei un’opportunità d’incontro, un tavolo permanente, una consulta dello sport, che programmi e pianifichi gli interventi; si crei un Protocollo che sancisca i compiti della Rete;

b.     b. Si operi, anche attraverso un Progetto specifico del Municipio, una reale promozione delle attività rivolte ai diversamente abili, che dovranno essere assolte da personale provvisto dell’apposito titolo, favorendo la diffusione delle attività inclusive tra abili e disabili.

c.     c. Si ristabilisca il giusto clima di lavoro, inquinato da avvisi pubblici quanto mai discutibili che hanno falcidiato la memoria storica del movimento sportivo nel territorio;

d.     d. Si operi in piena trasparenza e legalità, impedendo concentrazioni, nate a vario titolo, che di fatto limitano l’azione propulsiva del Municipio e dell’Associazionismo;

e.     e. Si proceda con un Nuovo Regolamento, che partendo dalle positività della 263 (Palestre Scolastiche) e 170 (Impianti Sportivi Pubblici) recepisca le esigenze espresse nella presente piattaforma e delle istanze delle associazioni dei gestori Cogisco e Gesis;

f.      f. All’atto dell’emanazione dell’Avviso Pubblico, per l’assegnazione delle fasce orarie delle Palestre Scolastiche, si adotti un numero massimo di ore assegnabili in totale, e quindi si certifichi il numero minimo di ore che definiscono “impianto” 8-10 ore, essendo il massimo di 3 il numero di impianti ottenibili sul territorio comunale (delibera 263). Ciò detto per favorire la massima partecipazione e democrazia, che favorirà le nuove formazioni sportive;

g.     g. Si riproponga con forza il principio dello scomputo, già presente nella 263, ma mai attuato, attuato invece dalla Città Metropolitana;

h.     h. Si metta in campo la funzionalità dell’ufficio tecnico municipale, per l’elaborazione dei progetti di miglioria possibili, palestra per palestra, da sottoporre all’avviso pubblico;

i.       i. Ci sia la disponibilità a proporre o.d.g. da votare nel Municipio rivolti all’Aula Capitolina per il superamento degli ostacoli burocratici nei confronti delle problematiche emergenti dai Territori …. Per esempio lo scomputo …. Ecc..